
Una domenica che Piacenza non dimenticherà facilmente. Alle 12.13 del 30 novembre 2025, al prestigioso Club Parioli di Roma, il Tennis Club Borgotrebbia conquista il punto che vale la promozione in Serie A1, coronando un percorso iniziato cinque anni fa e mai interrotto da una sola battuta d’arresto.
Bastava un incontro vinto, dopo il clamoroso 6-0 dell’andata, e a prendersi la scena è stato Alessandro Sartori. Il giovane talento biancazzurro ha superato Andrea Piergentili con una prova di grande maturità: dopo un primo set tiratissimo, ha sciolto la tensione e dominato il secondo parziale, siglando il punto che ha fatto esplodere la piccola ma calorosa tifoseria arrivata da Piacenza insieme al patron Lorenzo Marchi e alla presidente Silvana Pagani.
Pochi minuti dopo anche Luca Galazzetti ha completato l’opera, rimontando e vincendo in tre set il suo singolare. Le bottiglie di spumante e le magliette celebrative hanno sancito ufficialmente un traguardo storico: mai un circolo della provincia piacentina era arrivato nella massima serie del tennis a squadre.
La forza del vivaio e un progetto che parte da lontano
La promozione non è frutto del caso, ma di una visione chiara che il patron Lorenzo Marchi aveva delineato fin dal suo arrivo: investire nei giovani, costruire un settore tecnico solido e far crescere un gruppo capace di competere nel tempo.
«Lavoriamo con passione, tutti insieme, staff, famiglie, collaboratori» racconta Marchi. «Siamo cresciuti passo dopo passo: D1 nel 2021, Serie C nel 2022, B2 nel 2023, B1 nel 2024. Oggi completiamo un percorso che sembrava quasi impossibile. È un orgoglio per la città e per tutto il tennis piacentino».
Anche il direttore tecnico Gianluca Beghi – guida quotidiana di un gruppo che segue da anni – sottolinea il valore di questa impresa:
«Sartori e Galazzetti erano emozionati, e li capisco. Ma sono ragazzi cresciuti qui, hanno carattere, e lo hanno dimostrato ancora una volta. Cinque promozioni consecutive… non so se esista un altro circolo in Italia capace di una scalata del genere».
Il gruppo: unito, giovane, affamato
Se Borgotrebbia è volata in A1, il merito è di un collettivo affiatato: oltre ai due protagonisti della giornata, hanno contribuito alla cavalcata Peter Gojowczyk, Lorenzo Frigerio, Andrea Bolla, Gergely Madarasz e Francesco Mazzoni, quest’ultimo ennesimo giovane cresciuto in casa.
Sartori, autore del punto decisivo, parla di «stagione fantastica, merito di un gruppo che non ha mai smesso di credere nei propri mezzi».
Galazzetti, campione provinciale in carica, aggiunge: «Siamo partiti cinque anni fa con l’idea di crescere insieme. Abbiamo fatto un percorso quasi perfetto e non crediamo che sia finita qui».
Un sogno realizzato… ma non l’ultimo
Ora la Serie A1. Un traguardo che non consente altri salti, ma che apre a nuove ambizioni.
«Più in alto non si può andare, ma non ci poniamo limiti» sorride Marchi. «Affronteremo la massima serie con determinazione, consapevoli delle difficoltà ma convinti di poter dire la nostra. Sognare non costa nulla… magari un giorno potremo puntare allo scudetto».
Il Borgotrebbia, nel frattempo, si gode una giornata memorabile: una squadra giovane, costruita in casa, che porta il nome di Piacenza nel tennis nazionale.
Una storia che sembrava impossibile, diventata realtà punto dopo punto, anno dopo anno.